Povegliano, quinta edizione al via. Si iniziera’ con «La donna della bomba atomica» il 2 marzo prossimo

Povegliano sceglie di fermarsi per ascoltare le donne. Torna a farsi azione concreta il Festival Ipazia 8 Marzo, arrivato alla quinta edizione e in programma dall’1 al 12 marzo 2026. Un’edizione che non si limita a celebrare, ma chiama ciascuno a prendere posizione. Ispirato alla figura di Ipazia d’Alessandria, simbolo di liberta’ di pensiero e coraggio civile, il Festival si conferma spazio pubblico di confronto, cultura e responsabilita’ condivisa. Non un semplice calendario di appuntamenti, ma un percorso che attraversa luoghi e coscienze. Evento centrale sara’ lunedi’ 2 marzo al Teatro San Martino con Gabriella Greison, divulgatrice scientifica e scrittrice di fama internazionale, protagonista dello spettacolo «La donna della bomba atomica», da lei scritto e interpretato. Al centro la figura di Leona Woods, la piu’ giovane scienziata del Progetto Manhattan: una riflessione intensa su scienza, responsabilita’ e presenza femminile nei luoghi del sapere. «Questa quinta edizione – dichiara l’assessora alle pari opportunita’ Ambra Pezzon – rappresenta una scelta chiara. Le pari opportunita’ non si proclamano, si praticano. Il Festival cresce perche’ cresce la consapevolezza della nostra comunita’, ed e’ per noi motivo di orgoglio ospitare la rockstar della fisica, Gabriella Greison». La manifestazione si apre domenica 1 marzo a Villa Balladoro con l’esposizione «Scritture femminili nel Fondo Balladoro», a cura del Gruppo Giovani Povegliano. Nella stessa mattinata, in Piazza IV Novembre, il tanto atteso «Salotto delle donne» ospita il progetto FORmazione Chiara, dedicato a Chiara Ugolini, vittima di femminicidio nel 2021 a Calmasino: la testimonianza toccante di un percorso nato dal dolore e trasformato in formazione sui diritti delle donne, rivolto alle nuove generazioni. Il Festival proseguira’ il 3 marzo in biblioteca con «Le mie poetesse non cambieranno il mondo», dedicato alle voci delle poete italiane del Novecento. Il 6 marzo, invece, si sposta al centro sociale con l’incontro «Antigone: donna che si ribella», riflessione sul mito e sulla disobbedienza civile. Il 10 marzo, sempre al centro sociale, la serata sara’ dedicata a un approfondimento sulla figura di Cleopatra, tra storia e immaginario. Il 7 marzo si terra’ la consegna del Riconoscimento Ipazia 8 Marzo 2026 a tre donne che si sono distinte per impegno civile, sociale e culturale, mentre l’8 marzo l’Amministrazione comunale fara’ visita alla donna piu’ giovane e alla piu’ anziana del paese, come gesto simbolico che abbraccia idealmente tutte le donne della comunita’ «Non possiamo limitarci sottolinea la sindaca Roberta Tedeschi – a celebrare l’8 marzo. Dobbiamo avere il coraggio di interrogarci ogni giorno su quanto le nostre istituzioni, le nostre scuole, le nostre famiglie siano davvero luoghi di equita’. Il Festival Ipazia e’ un atto politico nel senso piu’ alto del termine: costruire una comunita’ che promuove le pari opportunita’, scegliendo la cultura e la conoscenza come strumento di emancipazione. Le ragazze e i ragazzi di oggi ci stanno guardando e a loro dobbiamo risposte concrete». Il Festival si chiude il 12 marzo con lo spettacolo teatrale «Una, Nessuna, Centomila», rivolto agli studenti della scuola media Manzoni: un investimento chiaro sulle nuove generazioni, perche’ il cambiamento non si proclama, si educa.