Presidio sfidata da Venezia

(di Giulio Ferrarini)

Con un nuovo presidente e 100 milioni in più in banca. Così il Venezia, dopo un anno di purgatorio in Serie B, giocherà nel massimo campionato italiano durante la stagione 2026-2027.
I lagunari hanno infatti annunciato di aver concluso un importante investimento di minoranza guidato da Tim Leiweke e Francesca Bodie.
ai più questi nomi non diranno nulla, ma si tratta di due dei professionisti più affermati a livello internazionale nel settore sportivo.
Tim Leiweke è stato nominato co-presidente del Comitato operativo e vanta un curriculum di tutto rispetto avendo guidato i Toronto Maple Leafs (Hockey), i Toronto Raptors (Basket) e il Toronto Fc (calcio), alla conquista dei rispettivi titoli nazionali nel campionato statunitense.
Bodie, dirigente specializzata in management sportivo e tra i principali artefici di alcuni dei più importanti progetti infrastrutturali e commerciali nel mondo dello sport, tra cui lo sviluppo di stadi in alcune delle principali città del mondo, sarà invece la nuova presidente della squadra lagunare.
Leiweke e Bodie sono stati introdotti al Venezia dal noto rapper e comproprietario, “Drake” , che ha lavorato con loro alla Maple Leaf Sports and Entertainment, proprietaria dei Toronto Raptors, del Toronto FC e dei Toronto Maple Leafs.
Così il Venezia, secondo le attese, potrebbe apprestarsi a diventare una presenza fissa in Serie A. D’altro canto è palese come investimenti mirati e ben studiati da parte di società straniere, il Como ne è un esempio lampante, possano portare anche squadre con meno tradizione a scalare vette importanti.
E il Verona? La società gialloblù è praticamente certa di incassare 25 milioni per la prossima stagione grazie al “paracadute”.
Ma è altrettanto certo che i soldi aiutano, ma non scendono in campo a vincere le partite. Servono una società qualificata e presente in grado di dar seguito agli investimenti fatti.
Presidio in questo senso, almeno finora non lo è stato. Tante le promesse, pochi i fatti. Esempio lampante è lo stadio: si farà o non si farà il nuovo Bentegodi? Nessuno lo sa con certezza e mentre a Verona si naviga a vista in laguna è ormai certa la costruzione della nuova cittadella dello sport con palazzetto e stadio.
Quindi questo fissa il livello minino per il ritorno in Serie A: 100 milioni di investimenti, manager competenti e professionisti veri e un nuovo stadio che possa portare nuovi guadagne nelle casse del club.
Altrimenti il rischio concreto è quello di restare nel limbo del “vorrei ma non posso”.