(di Giulio Ferrarini)
Incidere in maniera precisa e coordinata per affrontare tutte le criticità procedurali durante i processi edilizi, urbanistici e amministrativi. E’ questo lo scopo del neonato Osservatorio permanente di Coordinamento.
Si tratta di un luogo di confronto in cui i professionisti del settore potranno evidenziare eventuali criticità grazie alla sottoscrizione di un protocollo di coordinamento tra gli Ordini di Architetti e Ingegneri, il Collegio dei Geometri e Ance Verona.
“Lo scopo dell’Osservatorio – ha detto il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona Matteo Limoni – è quello di poter uscire con una voce unica che rappresenta quasi 7.000 professionisti del mondo tecnico e 2.000 imprese, quindi riuscire ad avere un’incisività maggiore nei confronti degli enti di chi eventualmente si trova a interpretare le normative. I temi sono svariati: si può andare dall’edilizia, si può andare dai trasporti, dalle infrastrutture e quindi le competenze che riguardano le imprese e il mondo dei tecnici che rappresentiamo sono varie, interdisciplinari, e quindi gli ordini mettono a disposizione le competenze dei propri iscritti, delle proprie commissioni specifiche, anche per analizzare in modo così puntuale quali possano essere le criticità per la messa a terra di eventuali provvedimenti. L’unione si dice fa la forza e quindi l’obiettivo principale è quello”, ha concluso Limoni.
L’iniziativa segna dunque un passaggio particolarmente significativo nel rafforzamento della collaborazione tra i professionisti nel settore delle costruzioni. La missione è quella di collaborare e consolidare il dialogo con la pubblica amministrazione, nel rispetto dei ruoli, mettendo ognuno a disposizione le proprie capacità. Ad esempio per lo stesso procedimento edilizio non tutti i comuni chiedono le stesse cose: servirebbe più uniformità.
“Quello che auspico – ha commentato Carlo Trestini, presidente di Ance Verona – proprio questa idea di lavorare assieme, di trovare delle proposte da fare alla Pubblica Amministrazione per cercare di sensibilizzarla e di trovare delle soluzioni che possano essere comuni. È un sistema che deve essere concreto, deve portare a delle soluzioni operative e deve trovare delle soluzioni”.
Dal canto suo il presidente del Collegio dei Geometri Romano Turri ha spiegato come “sia importante fare rete tra tutte le parti in causa e quindi avere la possibilità di interloquire con un’unica voce nei confronti di amministrazioni pubbliche che possono essere Comuni, Province o Regione. Quindi noi non ci vogliamo sostituire a nessuno, ma vogliamo lavorare in serenità cercando di avere un dialogo tranquillo, quotidiano con tutte le amministrazioni”.
“Il settore dell’edilizia sta subendo enormi trasformazioni – ha esordito il presidente dell’Ordine degli Architetti Amedeo Margotto – quindi l’osservatorio vuole essere un luogo di confronto e di analisi, dove poter monitorare l’andamento del mercato, individuare le criticità, ma soprattutto proporre soluzioni concrete”.
Infine tutte le parti coinvolte hanno sottolineato che le criticità che analizzerà l’Osservatorio non verranno messe alla luce per criticare gli Enti in gioco, ma saranno uno spunto di riflessione per dare una mano e cercare di analizzare e risolvere tutti i problemi in gioco.



