Zonin ha venduto Barboursbville Vineyards, il simbolo dell’impero transatlantico di Gianni

A quel tavolo, nella tenuta – “Octagon” – fondata da Thomas Jefferson (terzo presidente degli USA) a Monticello, Virginia, si sono seduti i big della politica statunitense ed italiana: da Nancy Pelosi a Antony Scalia, il primo membro italoamericano della Corte Suprema, ambasciatori e ministri. Era il cuore della capacità di lobbying di Gianni Zonin sulle due sponde dell’Atlantico, quando era vignaiolo e banchiere, ed ogni porta gli veniva aperta. Una tenuta che il tycoon vicentino aveva scelto, comprato e costruito con le proprie mani all’avvio della sua travolgente carriera.

Oggi Barboursville Vineyard è stata venduta. Zonin 1821 ha infatti avviato la procedura di composizione negoziata della crisi, strumento che consente, a un’impresa in condizioni di squilibrio economico-finanziario, di perseguire il risanamento. Un percorso che verrà guidato da Maurizio Rossetti, nuovo amministratore delegato – che prende così il posto di Pietro Mattioni – e manager con esperienze in Officine Vica, Bialetti e McDonald’s.

Una decisione che servirebbe ad alleggerire i debiti – pari a 83 milioni di euro – e ad implementare un piano di rilancio a tre anni. Quest’ultimo pone particolare attenzione a fatturato e marginalità, sia a livello di prodotto che di canale distributivo. Allo stesso modo, è prevista una razionalizzazione delle strutture produttive agricole del gruppo che oltre alla storica sede di Gambellara, Vocenza, ai confini col Veronese, vede fra le altre Castello d’Albola nel Chianti Classico e Feudo Prinicpi di Butera in Sicilia.

La procedura segue inoltre un 2025 chiuso con ricavi previsionali per 183 milioni di euro, in calo del 10% sul 2024.

Il gruppo Veneto guidato dalla famiglia Zonin e partecipato da 21 Invest di Alessandro Benetton, conta oggi su vigne e cantine in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia e Sicilia, a cui si aggiunge una presenza in Cile.

“Esistono importanti opportunità da cogliere. Per farlo dobbiamo intraprendere un significativo percorso per rilanciare una realtà storica del territorio come Zonin 1821″, ha dichiarato Rossetti. “Nei prossimi mesi ci impegneremo nella definizione di un piano triennale di consolidamento e sviluppo, orientato in primis al riequilibrio finanziario ma anche al miglioramento strutturale delle performance operative. Per farlo vogliamo contare sul contributo di tutti i nostri collaboratori che saranno al centro di questo percorso e auspichiamo che anche il ceto bancario così come i nostri fornitori e partner vorranno supportarci in questa fase di rilancio”.