Tra le priorità del mandato: accesso equo alle terapie innovative, sostegno alla ricerca indipendente, investimenti nella diabetologia e politiche di prevenzione
(di Sabrina Ambrosi)
Il professor Riccardo C. Bonadonna è il nuovo presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) per il prossimo biennio. Il suo mandato si apre già con una straordinaria trasformazione della diabetologia, segnata dall’arrivo di farmaci sempre più efficaci dall’evoluzione delle tecnologie per la gestione della malattia e dalle prospettive aperte dalla medicina di precisione e dalle terapie cellulari. Si tratta di progressi che promettono di cambiare radicalmente la vita delle persone con diabete, che pongono però anche nuove sfide in termini di accessibilità, equità e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Bonadonna afferma: “La diabetologia sta attraversando un vero e proprio big bang della ricerca – È una stagione di grandi opportunità, ma anche di nuove responsabilità nei confronti dei pazienti e della collettività. La diffusione del diabete e delle sue complicanze rappresenta una sfida enorme per la sostenibilità del nostro sistema sanitario e del welfare”.
Gli obiettivi primari posti per questo biennio riguardano l’equità nell’accesso alle cure, ricerca indipendente e investimenti nella diabetologia. Bonadonna continua sottolineando: ““Investire nella diabetologia non significa aumentare la spesa, ma creare valore – Diagnosi tempestive, accesso alle migliori terapie e una presa in carico appropriata permettono di prevenire complicanze invalidanti, ridurre ricoveri e costi assistenziali e migliorare la qualità di vita”.
Un’ulteriore priorità sarà quella di portare la prevenzione fuori dagli ambulatori, promuovendo politiche che favoriscano ambienti e stili di vita più sani. Uno sguardo particolare va anche al diabete di tipo 1, per il quale la ricerca sta aprendo prospettive terapeutiche fino a pochi anni fa impensabili. Come anticipato da Bonadonna “Nei prossimi cinque anni assisteremo all’arrivo di terapie capaci di cambiare profondamente la storia naturale del diabete di tipo 1 – Il prezzo dell’innovazione non deve diventare una barriera al diritto alla cura. È necessario prepararci fin da ora, sul piano scientifico, organizzativo ed economico, affinché queste opportunità possano essere offerte ai pazienti che più ne possono trarre beneficio, secondo criteri trasparenti ed equi”.
Il biennio di Bonadonna sarà così ricco di obiettivi e sfide con l’obiettivo di aiutare tutte quelle persone che soffrono di diabete non solo tramite le cure ma anche con la promozione di diverse iniziative che puntano sulla salute e su una piena accessibilità del diritto alla cura.



