“The Reach”: il film del regista veronese Luca Caserta vola ad Atlantic City

Luca Caserta

L’adattamento del racconto di Stephen King con la canzone di Bruce Springsteen tra i protagonisti della convention internazionale

(di Sabrina Ambrosi)

Traguardo internazionale per “The Reach”, il mediometraggio del regista veronese Luca Caserta con protagonista Jana Balkan, adattamento ufficiale del racconto omonimo di Stephen King con la canzone “Moonlight Motel” di Bruce Springsteen. 

Infatti, Il film è stato selezionato dallo staff di King per essere proiettato, insieme ad altre pellicole tratte dalle opere dell’autore statunitense, al King Con 2026 di Atlantic City (New Jersey – USA), convention ufficiale dedicata all’universo del celebre scrittore, che si tiene ogni due anni in una diversa città degli Stati Uniti. 

Caserta è stato così invitato come ospite per presentare il film e partecipare a panel specialistici e incontri con il pubblico. “The Reach”, è stato definito dallo stesso King come “un’opera incantevole” in una email personale inviata al regista; è stato accolto con grande entusiasmo dagli spettatori e dagli esperti del settore presenti alla convention, rimasti incantati dalla qualità, dallo spessore artistico e dall’intensità emotiva dell’opera. 

Il regista Caserta, da poco rientrato da Atlantic City, commenta così il successo del suo film vincitore di oltre 60 premi in tutto il mondo:  «Credo che il film colpisca perché tocca corde emotive profonde, affrontando temi universali propri dell’esperienza personale di ognuno di noi: la memoria, lo scorrere del tempo, il senso della nostra vita. È soprattutto una storia d’amore toccante che supera i confini della dimensione terrena e lascia un messaggio di speranza su ciò che viene dopo». 

La riflessione che il regista rivolge agli spettatori è “Sappiamo veramente cosa significhi amare?”, «Un pensiero che ritorna anche nei versi di “Moonlight Motel” di Springsteen: ‘mi sono svegliato nel mio letto solitario con in mente qualcosa che mi hai detto, che sì, è meglio aver amato’. E penso sia proprio così», aggiunge Caserta. 

Tra gli ospiti erano presenti anche Adam Faraizl, Ben Heller, Emily Perkins, Marlon Taylor, protagonisti dell’adattamento cinematografico originario di “IT” del 1990 , descritti da Caserta come: «Persone speciali, estremamente sensibili e umane, piene di talento e creatività. È stato un onore essere ospite con il mio film in un evento internazionale così importante. Un’esperienza straordinaria, con un’organizzazione impeccabile, durante la quale ho incontrato colleghi filmmaker di grande spessore da tutto il mondo».