Smog, velocità ridotta in autostrada. Ieri l’allerta dell’Arpav per i livelli di ozono Regioni e gestori delle infrastrutture potranno decidere nuovi limiti vicino alle città

SMOG INQUINAMENTO, PANORAMICA, SKYLINE

Forse a qualcuno di voi è capitato di entrare in Svizzera da Chiasso e trovarvi in autostrada lungo il Canton Ticino ai 60 all’ora, massimo 80 sotto un sole splendente: perché? Perché l’anticiclone aveva provocato, come accade da noi in Val Padana, un’emergenza smog. E con l’emergenza smog in Svizzera scatta il limite di velocità per ridurre le emissioni nocive degli scarichi di auto e camion.
Fantascienza?. No, adesso queste misure di emergenza possono scattare anche da noi, per cui tenetevi pronti: nessuna sorpresa se vi capiterà nei prossimi mesi, in presenza di un’allerta smog, di dover rallentare dai soliti 130-140 km orari che fate in autostrada. Anche perché soprattutto in inverno, la Val Padana è nella morsa dello smog come nessun’altra area in Europa.
La norma, passata sotto silenzio, è stata approvata dal Consiglio dei ministri del 7 giugno scorso all’interno del cosiddetto decreto legge salva infrazioni, un era omnes nel quale si trova anche questa modifica al Codice della strada. Il nuovo articolo recita che “Nei casi in cui risulti necessario limitare le emissioni derivanti dal traffico veicolare in relazioneai livelli delle sostanze inquinanti nell’aria, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze, sentiti il prefetto o i prefetti competenti per territorio limitatamente agli aspetti di sicurezza della circolazione stradale, gli enti proprietari o gestori dell’infrastruttura stradale, possono disporre riduzioni della velocità di circolazione dei veicoli, anche a carattere permanente, sulle strade extraurbane”.
La riduzione della velocità si dovrà limitare “ai tratti stradali che attraversano centri abitati ovvero che sono ubicati in prossimità degli stessi”.
Per Verona significherebbe velocità ridotta sia sull’A4 nel tratto cittadino (ma non solo vista la vicinanza di San Martino e San Giovanni Lupatoto) che sull’A22. La nuova norma è già stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. E proprio ieri l’Arpav ha segnalato il superamento dei limiti di legge dell’ozono, tipico inquinante estivo, raccomandando di non stare all’aperto nelle ore più calde. Alla luce delle nuove norme, l’ente proprietario o gestore dell’infrastruttura stradale inoltre “provvede a rendere noti all’utenza i provvedimenti adottati”. Il nuovo articolo prevede anche disposizioni sui controlli della velocità e sulle sanzioni per chi non li rispetta.
Un comma di questo nuovo articolo del Codice della Strada poi riguarda ancora da vicino Verona e in particolare la Ztl: “I comuni possono stabilire, all’interno di una determinata zona a traffico limitato, diversi tempi massimi di permanenza, tra l’ingresso e l’uscita”.
Una disposizione che va a mettere la parola fine alle polemiche sulla gestione della nostra Ztl e sulle telecamere in uscita per il rispetto degli orari di permanenza.
Ma tornando alla limitazione della velocità per motivi di inquinamento atmosferico, va sottolineato l’esperimento che da alcuni anni sta portando avanti l’Autobrennero, in piena autonomia.
Con il progetto BrennerLec, avviato in via sperimentale nel settembre 2016 e ora ulteriormente ampliato con l’introduzione di 5 nuove tratte a velocità dinamica, la concessionaria della A22 Modena-Vipiteno è impegnata a creare un corridoio a emissioni ridotte lungo l’asse autostradale del Brennero.

L’acronimo Lec sta appunto per Lower emissions corridor. In che modo A22 punta centrare questo risultato? Riducendo la velocità di marcia dei veicoli. Il motto è: rallentare per inquinare meno.
Le nuove tratte
Dice Carlo Costa, direttore generale di Autobrennero: «Le tratte interessate sono quelle che vanno da Bressanone a Bolzano, dove il limite di velocità sarà di 90 chilometri orari. A Egna, Trento e Rovereto il limite sarà di 100 chilometri all’ora. A Bolzano si è già partiti a marzo, a Rovereto entro l’estate. Le finalità non sono solo ambientali ma anche di sicurezza: abbiamo osservato che nelle tratte interessate i tassi di incidentalità sono diminuiti di 5 volte».
Come funzionerà concretamente?
Un complesso modello tecnologico elaborato nell’ambito del progetto BrennerLec suggerirà al Cau, Centro assistenza utenza di A22, l’attivazione della misura quando vi sarà il massimo beneficio per l’ambiente e per la circolazione autostradale. I pannelli a messaggio variabile indicheranno quindi la velocità consigliata, che scenderà a 90 km orari dove vige il limite dei 110 (Bressanone e Bolzano) e a 100 dove non si possono superare i 130 (Egna, Trento e Rovereto).
Al termine della tratta interessata un pittogramma segnalerà la fine della riduzione dinamica della velocità. Attenzione, lungo tutti questi cinque tratti la riduzione della velocità avverrà per fini ambientali. Nessun obbligo dunque, perché la legge non lo prevede, ma un accorato invito per chi viaggia a diminuire la velocità.
mb