(di Sara Falchetto)
Abbiamo partecipato all’edizione 2026 di TUTTOFOOD Milano 2026, uno degli appuntamenti più importanti per il settore agroalimentare internazionale. La manifestazione, ospitata negli spazi di Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio, ha confermato il suo ruolo di piattaforma strategica per il business food & beverage, registrando numeri da record e una presenza internazionale sempre più significativa.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, l’edizione 2026 ha superato le 123mila presenze, con un incremento di circa il 30% rispetto all’anno precedente. Oltre 5mila marchi hanno animato i padiglioni della fiera, con espositori provenienti da circa 80 Paesi. Una crescita che dimostra quanto il comparto agroalimentare continui a rappresentare un settore dinamico, innovativo e capace di attrarre operatori da ogni parte del mondo.
Sempre più spazio agli espositori internazionali e al mondo vegan e plant-based
Durante la nostra visita abbiamo avuto l’opportunità di esplorare i 12 padiglioni tematici, ognuno dedicato a specifiche categorie merceologiche. Un percorso ricco di stimoli, dove tradizione e innovazione si sono incontrate attraverso nuovi prodotti, tecnologie per il food, tendenze di consumo e proposte gastronomiche internazionali.
Particolarmente interessante è stata la forte presenza di espositori internazionali, che hanno avuto ampio spazio all’interno della manifestazione. Circa il 30% degli espositori proveniva dall’estero, con nuove partecipazioni da Paesi come Algeria, Corea del Sud, India, Libia, Sri Lanka, Uzbekistan e Paesi Baschi. Una presenza che ha contribuito a rendere la fiera ancora più dinamica e multiculturale, confermando il percorso di crescita internazionale della manifestazione e la centralità di Milano come hub europeo del food business.
Cresce anche l’attenzione verso le proposte vegane e plant-based, sempre più presenti negli stand e nelle degustazioni. Molte aziende hanno presentato alternative innovative, ingredienti sostenibili e nuovi prodotti pensati per un pubblico attento al benessere, alla sostenibilità e ai nuovi trend alimentari.
Tra gli aspetti meno positivi, abbiamo riscontrato qualche difficoltà legata all’organizzazione degli accessi in auto alla fiera. Raggiungere il quartiere fieristico in macchina non si è rivelata la scelta più comoda, traffico intenso, lunghe code e parcheggi quasi completamente esauriti hanno reso gli spostamenti più complicati, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza.




