Un’impresa su cinque è femminile

A Verona un’azienda su cinque è guidata da donne. Secondo l’elaborazione del Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio scaligera sui dati del Registro imprese, al 31 dicembre 2025 si contano infatti 18.661 unità femminili, pari al 20,8% del tessuto imprenditoriale provinciale con un tasso di crescita costante dal 2015, quando il valore era fermo al 19,4%. A livello regionale, Verona registra così un dato leggermente superiore alla media (20,6%), collocandosi al terzo posto per incidenza di imprese rosa dietro solo a Rovigo e Belluno. Dal punto di vista della forma giuridica si osserva una progressiva evoluzione verso tipologie più strutturate: crescono le società di capitale (+3,19%), che rappresentano oggi il 25,5% delle imprese femminili, mentre calano le società di persone (-2,04%), ferme al 10,5%. Restano comunque prevalenti le imprese individuali (62,4%). Sul piano settoriale, i servizi si confermano il comparto principale (quasi il 40%) e l’unico in crescita (+1,8%). Seguono, in termini di consistenza numerica, commercio (20,5%, in calo del 5% rispetto al 2024), agricoltura (15,1%, -2,4%) e alloggio e ristorazione (11,4%, -2,1%). In termini di incidenza complessiva, l’alloggio e la ristorazione al femminile guadagnano il primo posto con circa il 32% sul totale delle imprese provinciali, seguiti da servizi (26,8%), commercio (22,4%) e agricoltura (19,6%). Nonostante la crescente diffusione dell’imprenditoria femminile, resta evidente il divario di genere nei ruoli decisionali. Le donne rappresentano infatti meno di un terzo (27%) delle persone con cariche imprenditoriali; e se la loro presenza è più alta tra i soci (40,2%) diminuisce invece tra titolari (25,8%) e amministratori (23,8%). Riducendo lo sguardo alla sola distribuzione interna al genere, la carica di amministratrice risulta la più frequente tra le donne (37,2% del totale imprenditrici), seguita da quella di titolare (30,8%). Il profilo anagrafico sottolinea poi una partecipazione femminile più incisiva nelle fasce giovani, dove le ragazze rappresentano il 30,6% del totale dei soggetti under 29.
“Il fatto che a Verona oltre il 20% delle imprese sia condotto da donne è un segnale incoraggiante, ma non può farci dimenticare che il percorso verso una reale parità di genere anche in ambito lavorativo è ancora lungo – commenta Roberta Girelli, presidente del Comitato per la Promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio-. I dati ci mostrano infatti come la presenza femminile diminuisca nei ruoli decisionali più apicali dove di fatto il divario resta palese. Per questo riteniamo fondamentale continuare a lavorare per rimuovere gli ostacoli che limitano l’accesso delle donne alla leadership d’impresa, sostenendo percorsi di crescita, strutturazione e innovazione che rendano la parità non solo un obiettivo sociale, ma anche una leva concreta di sviluppo economico per il territorio”.
Significativa infine anche la componente internazionale: sono 4.545 le imprenditrici di origine straniera attive sul territorio, pari al 12% delle donne con cariche. Le nazionalità più rappresentate sono Romania (672 titolari), Cina (665) e Moldavia (302). Da questo segmento si profila inoltre un’età anagrafica più giovane: il 67,5% delle imprenditrici extra-Ue e il 56,2% di quelle Ue hanno meno di 50 anni, contro il 35,5% delle italiane.