(di Giulio Ferrarini)
Ecco l’alternativa al centrodestra e al centrosinistra veronesi. Giorgio Pasetto, presidente di Area Liberal e della Fondazione Bentegodi ha infatti annunciato l’avvio di un “percorso aggregativo, aperto, finalizzato alla costituzione di una lista civica centripeta, autonoma e trasversale”, con l’obiettivo di concorrere alle elezioni comunali del 2027. Nei prossimi mesi seguiranno incontri pubblici per raccontare ai cittadini il progetto “Verona Corre”.
“Non voglio criticare l’amministrazione – ha esordito Pasetto -, anzi devo ringraziare Damiano Tommasi per la fiducia dimostrata. Credo però che Verona abbia bisogno di una proposta civica forte, indipendente e capace di dare risposte concrete.”
Che risposte si aspettano i veronesi?
Il centrodestra e il centrosinistra non tutelano i cittadini: molti di coloro che non vanno a votare non si sentono rappresentati. Noi vogliamo dare una terza via autonoma e una nuova opzione per fare il bene degli abitanti della città.
Quali sono i punti fondamentali di cui la futura Amministrazione Comunale dovrà occuparsi?
Ci sono alcuni aspetti cruciali che vanno risolti: il primo è la questione degli impianti sportivi cittadini. Si parla tanto di stadio e Olimpiadi, ma gli impianti sparsi per tutto il territorio versano in condizioni disastrose.
Altri aspetti?
Fondamentale sarà occuparsi di viabilità e manto stradale dato che le buche in città ormai sono un incubo per gli automobilisti. Poi andrà affrontata la questione di sicurezza e decoro urbano: vedere quello che stiamo vedendo per le strade è sintomo chiaro di qualcosa che ormai non funziona più.
Come si possono risolvere questi problemi?
Si deve attivare una task force per buche strade e immondizia finché il problema non viene risolto. Per il decoro urbano invece c’è la necessità di un presidio fisso della forze dell’ordine in punti strategici come Piazza Pradaval. Se gli agenti sono pochi vanno assunti.
E per gli impianti sportivi?
Va fatto una sorta di piano strategico della durata di cinque anni durante i quali si andranno a monitorare tutti gli impianti sportivi cittadini e a spendere almeno un milione all’anno per il loro risanamento.
Con quali fondi?
Bisogna avere le capacità gestionali e di intervento su bandi europei e statali per avere i finanziamenti necessari per aiutare il Comune. Poi comunque Palazzo Barbieri ha messo da parte un tesoretto di circa 30 milioni di euro. Mi chiedo perché, se non tutti, almeno una parte non possano essere utilizzati. Magari per la costruzione della nuova sede per la Fondazione Bentegodi.
A proposito della fondazione, come sta procedendo la ricerca della nuova sede?
Dall’Amministrazione non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Noi procediamo con la raccolta firme che ha raggiunto quota 2.826. A tempo debito porteremo i dati in Comune e non escludiamo la possibilità di organizzare una manifestazione a riguardo.



