Verona consolida il proprio ruolo tra le destinazioni congressuali più dinamiche e competitive a livello internazionale: i dati 2025 del ranking ICCA (International Congress and Convention Association) evidenziano infatti un significativo miglioramento della posizione della città sia nella graduatoria mondiale sia in quella europea, a testimonianza della crescente attrattività del territorio nel settore della meeting industry.
Lo scorso anno, infatti, Verona ha ospitato 10 congressi internazionali riconosciuti da ICCA, contro i 7 del 2024, con una crescita dI quasi il 43%. Un risultato che ha consentito alla città di salire al 254° posto mondiale, rispetto al 293° dello scorso anno, e al 129° posto europeo, migliorando sensibilmente la precedente 155ª posizione. A livello nazionale, Verona passa dal 19° a 15° posto, piazzamento che permette di inserire ben tre città venete nei primi 15 posti (unica regione).
Il risultato ottenuto da Verona e “certificato” da ICCA (che è tra i principali network mondiali dell’industria congressuale e degli eventi associativi internazionali con oltre 1.100 organizzazioni e aziende in più di 95 Paesi tra convention bureau, centri congressi, destinazioni, DMC, PCO, strutture ricettive e operatori specializzati), è frutto di un lavoro di squadra “che – afferma il presidente della Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio – coinvolge istituzioni, università, associazioni, sistema fieristico e operatori del settore, capaci di attrarre sul territorio eventi scientifici, accademici e professionali di rilievo internazionale”.
Tra gli appuntamenti che hanno contribuito al posizionamento della città nel ranking ICCA figurano congressi e conferenze promossi da importanti organizzazioni internazionali nei settori della ricerca, dell’innovazione, della medicina, della formazione, della logistica, del diritto del vino e dello scouting: l’International Young Researchers Workshop on Geometry, Mechanics and Control, la conferenza Concept Development & Wargaming in NATO, l’annuale Meeting della Slavic Linguistics Society, il congresso internazionale dell’Association Internationale des Juristes du Droit de la Vigne et du Vin, l’ERNAPE Conference dedicata alla ricerca sull’educazione e la famiglia, gli incontri dell’European Society for Radiotherapy & Oncology (ESTRO) e gli eventi ospitati presso l’Università di Verona, la Camera di Commercio, Veronafiere, il Centro Congressi della Gran Guardia e altre sedi congressuali cittadine.
“I dati confermano la capacità di Verona di proporsi non soltanto come meta turistica, ma come luogo privilegiato per il confronto scientifico, culturale e professionale internazionale, grazie a una combinazione unica di accessibilità, patrimonio storico, qualità dell’accoglienza e competenze organizzative”, afferma Fabio Turrini, direttore operativo di Verona Tourism Bureau, soggetto capofila del raggruppamento di imprese tra Verona Fiere e Aeroporto Catullo che hanno costituito il Verona Garda Convention Bureau con il compito di promuovere e sviluppare il turismo congressuale, fieristico e di alta gamma (segmento MICE) per Verona e il Lago di Garda.
I risultati veronesi si inseriscono in un quadro particolarmente positivo per il Paese: l’Italia si conferma infatti prima in Europa e seconda nel mondo per numero di congressi internazionali ospitati, con 616 eventi associativi internazionali nel 2025, consolidando una leadership costruita anche grazie al contributo delle destinazioni territoriali più dinamiche.
“Il Verona Garda Convention Bureau continua a lavorare per rafforzare ulteriormente la competitività della destinazione, sviluppando relazioni con associazioni internazionali, supportando le candidature congressuali e valorizzando le eccellenze del territorio veronese e gardesano”, commenta Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona e amministratore delegato di Verona Tourism Bureau. “Verona si conferma città dove il mondo si incontra, fa ricerca, sviluppa relazioni e costruisce conoscenza: una vocazione che trova oggi ulteriore conferma nei numeri e nel crescente riconoscimento internazionale”.



