Volkswagen sta per avviare un richiamo che coinvolgerà circa 4 milioni di vetture dei diversi marchi del gruppo. All’origine c’è una vite che fissa il sistema di sterzo: dopo anni di contatto con il sale antighiaccio sparso sulle strade, e in specifiche condizioni ambientali, potrebbe corrodersi.
L’annuncio arriva in una fase già complicata per il colosso di Wolfsburg, che pochi giorni fa ha tagliato in modo netto le stime di redditività per il 2026. Il gruppo ha inoltre varato un nuovo piano di ridimensionamento dell’organico, con circa 50 mila esuberi aggiuntivi, che portano il totale delle uscite previste a circa 100 mila. Pesa poi l’incertezza su quattro stabilimenti tedeschi (Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm), per i quali, dal 2031 al 2034, non risultano al momento nuovi modelli in programma.
Stando ai dati dell’ente federale tedesco per i trasporti, il Kba, i veicoli interessati sarebbero circa 2,2 milioni per il marchio Volkswagen e circa 700 mila per Audi. L’Handelsblatt aggiunge oltre un milione di Skoda e circa 200 mila Seat.

Tra i modelli Volkswagen figurano, fra gli altri, Golf, Golf Variant, Tiguan, Touran e Caddy, costruiti tra il 2013 e il 2024. Per Audi il richiamo riguarda le Q3 prodotte dal 2017 al 2024.
Il gruppo assicura che i proprietari verranno avvisati e invitati a recarsi nelle officine della rete, dove la vite sarà sostituita senza costi e in tempi brevi. L’azienda guidata dall’amministratore delegato Blume non ha però fornito stime sull’impatto economico dell’operazione.
Der Spiegel, citando una comunicazione interna diretta alle officine Volkswagen, segnala inoltre un possibile nodo logistico. Vista la quantità di viti da sostituire, i pezzi potrebbero non bastare per tutti: in alcuni casi si dovrebbe montare in via provvisoria un componente alternativo, con la conseguenza di un secondo passaggio in officina.



