Ottobre Rosa 2026, la prevenzione mette al centro la persona: a Verona il mese della Breast Unit

“Tempo e amore” oppure “Essere accompagnata ad ogni passo”. Sono alcune delle prime frasi che hanno popolato il Foglio bianco appeso nella piazza del Polo Confortini a Borgo Trento, un grande foglio bianco dove chiunque potrà lasciare un pensiero, per chi ha bisogno di essere ascoltato, di essere visto o di avere delle risposte nei momenti di difficoltà della malattia. Si tratta della novità con la quale Aoui ha aperto oggi la sua campagna “Ottobre rosa 2026”, dedicata come di consueto alla prevenzione del tumore alla mammella. Ma la Breast Unit Verona, coordinata da Francesca Pellini, quest’anno ha voluto concentrarsi anche sui bisogni delle pazienti con la libertà di risposta alla domanda “Cos’è per te l’umanizzazione delle cure?”

La campagna di sensibilizzazione “Ottobre rosa” è importante perché mai come con il tumore alla mammella la diagnosi precoce è fondamentale e per questo AOUI si rivolge a donne di tutte le età. Lo sforzo è in particolar modo dedicato a raggiungere le donne nelle fasce al di fuori dello screening, che in Veneto si fa gratuitamente dai 45 ai 74 anni. Ma sempre più, a livello mondiale, la malattia colpisce donne giovani under 40, con diagnosi non sempre precoci che quindi implicano interventi più invasivi e l’approccio con terapie mediche. Anche l’adesione allo screening non è totale da parte delle donne in età.

La campagna di sensibilizzazione 2026 vede per la prima volta l’accensione in rosa dei due ospedali cittadini in cui opera la Breast Unit Verona: Borgo Trento e Borgo Roma. Resteranno accesi per tutto il mese di ottobre a partire dalle 19 di domani. Inoltre, la Aoui official band si esibirà quest’anno alla tradizionale cerimonia del Comune con l’accensione dell’Arena in piazza Bra’, che rimarrà illuminata in rosa per 4 giorni.

Anche quest’anno il programma di eventi organizzati dalla Breast Unit è fitto ed esce ancora di più dal perimetro ospedaliero. Lo scopo è raggiungere le ragazze e le donne nei loro luoghi di appartenenza: la città, il lavoro e lo sport. Le iniziative realizzate anche in collaborazione con le associazioni di pazienti interessano l’ospedale ma anche tutto il territorio cittadino.

All’inaugurazione erano presenti: Marianna Lorenzoni direttore sanitario Aoui, dott.ssa Francesca Pellini direttore Uoc Chirurgia senologica e coordinatrice Breast Unit, il ten. col. Alessia Elia del Comando provinciale Guardia di Finanza Verona, Paola Panizza Corporate Fundraiser della Delegazione di Verona di Fondazione ANT Franco Pannuti ETS.

Marianna Lorenzoni, direttore sanitario Aoui: “Le categorie che oggi rappresentano la Breast Unit rappresentano la multidisciplinarietà di percorso e di presa in cura del paziente, che è un’eccellenza. Ringrazio tutti gli operatori e tutte le associazioni che collaborano in questa ‘globalizzazione’ di presa in cura. Questo evento, come quelli che seguiranno nel mese di ottobre, rappresenta per l’Azienda ospedaliera, per i nostri professionisti e per tutta la cittadinanza un momento importante di unione con il territorio, con gli stakeholder del territorio e le associazioni. La condivisione di tutti i temi della prevenzione è ovviamente un pilastro della medicina”.

Dott.ssa Francesca Pellini, coordinatore Breast Unit: “La prevenzione è importante perché saperlo prima ci permette di fare interventi e terapie meno invasivi e portano sicuramente a una guarigione più sicura possibile. Come ogni anno l’Ottobre rosa ci travolge, quest’anno le iniziative sono tante grazie alla forte motivazione e alla volontà di tutti componenti delle Brest Unit. Per il primo anno succede una cosa che mi rende tanto orgogliosa: gli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma verranno illuminati di rosa durante tutto il mese. E’ un segnale importante per la cittadinanza. Il filo conduttore di questo nostro Ottobre rosa, nato da tanti pazienti e soprattutto dai colleghi di psicologia è quello di “umanizzazione”. Coniugare il significato dell’umanizzazione per noi clinici con il significato le pazienti e la comunità danno a questo concetto porta sicuramente ad un continuo miglioramento. Invito tutti a scrivere cos’è per voi umanizzazione, un significato per miglioraci nella nostra pratica clinica e per la cura delle nostre pazienti”.