Il Centrodestra getta alle ortiche la sindacatura al Comune di San Bonifacio, diviso e in gara con ben tre candidati, ma risultato tutto personale per Giampaolo Provoli, insegnante e già primo cittadino per due mandati consecutivi fino al 2024, che troverà come sfidante al ballottaggio Leonardo Frigo, centrodestra, ex presidente del consiglio comunale nella precedente amministrazione. Una sfida guardata con attenzione dai partiti dato che San Bonifacio rappresenta il Comune più conteso di questa tornata elettorale, il Comune più popoloso, andato prematuramente al voto per le dimissioni dell’ultimo sindaco a causa delle contraddizioni della sua maggioranza sullo sfruttamento dell’ex ospedale. San Bonifacio, dunque, nuovamente alle urne i prossimi 7 e 8 giugno. Solo dopo si saprà chi guiderà l’amministrazione per i prossimi 5 anni. Questi i dati del totale delle 18 sezioni elettorali:

Provoli nel suo programma – oltre ad una politica giovanile più incisiva ed all’l’istituzione di un ITS di Meccatronica post diploma, per formare i profili tecnici richiesti dalle imprese del territorio – dedica molta attenzione all’economia: “Sostenere il tessuto produttivo di San Bonifacio è prioritario per garantire occupazione, qualità urbana e coesione sociale. A tal fine, intendiamo potenziare il Distretto del Commercio per facilitare il dialogo tra amministrazione, imprese e associazioni, intercettando nuovi finanziamenti per il territorio. Il nostro programma prevede la creazione di un tavolo stabile di concertazione con le categorie produttive e professioni, oltre a promuovere sinergie con i Comuni limitrofi per valorizzare turismo e indotto. In questa ottica di rilancio si inserisce anche la procedura per il riconoscimento del titolo di “Città”. Tra le iniziative chiave proponiamo il marchio “Made in Sambo” per valorizzare artigiani e creativi locali, l’istituzione del Salone delle Professioni per l’orientamento scolastico dei giovani e la valutazione di una cooperativa comunale per la gestione del verde che favorisca l’inserimento lavorativo di persone con disabilità”.
E ancora: “Promozione della sostenibilità ambientale: la rigenerazione urbana deve mirare a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, a ridurre l’inquinamento e a creare spazi verdi, con una riduzione dell’inquinamento e la promozione della mobilità sostenibile”. Quanto alla sicurezza: “Vogliano il miglioramento dell’illuminazione pubblica, l’installazione di telecamere di sorveglianza ed eliminazione di luoghi in cui si aggregano persone dedite al crimine nelle aree urbane”.



