Ferrari tenta di recupere dopo il crollo di ieri. Petrolio in calo: la tregua, tutto sommato, tiene

(RFG) L’elemento trainante della giornata è la rinnovata speranza sul fronte geopolitico: le indiscrezioni secondo cui il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran starebbe tenendo, con negoziati indiretti in corso per riaprire lo Stretto di Hormuz, hanno innescato un netto calo dei prezzi del petrolio, dando una forte boccata d’ossigeno ai listini del Vecchio Continente. La seduta europea si apre con un sentiment moderatamente positivo, guidato dai settori del lusso e dell’auto, mentre arretrano i petroliferi: FTSE MIB: L’indice viaggia in rialzo dello +0,30% e ritorna sopra i 50mila punti. Piazza Affari è sostenuta dal lusso (Moncler, Brunello Cucinelli) e dal comparto automotive (Stellantis e Ferrari in recupero), bilanciando le perdite dei giganti dell’energia (Eni, Saipem, Tenaris) penalizzati dal calo del greggio. DAX 40: Segna un progresso dello +0,64%. La prospettiva di un’energia meno cara rassicura l’industria manifatturiera tedesca, spingendo gli acquisti sull’indice di riferimento. CAC 40: In rialzo dello +0,77% a 8.237 punti. Il listino francese beneficia dell’euforia sul settore lusso e dei possibili maxi-investimenti di Stellantis per l’auto elettrica in Francia, nonostante i deludenti dati sulla fiducia dei consumatori transalpini. FTSE 100: Viaggia attorno alla parità +0,04% ed è il listino peggiore della mattina. La piazza britannica fatica a restare a galla, zavorrata dalle pesanti vendite sui colossi petroliferi e minerari che scontano il tonfo dell’oro nero. Ieri sera Wall Street ha archiviato una seduta mista ma ricca di record: l’S&P 500 è salito dello 0,61% raggiungendo un nuovo massimo storico intraday a 7.539 punti (chiudendo a 7.519), mentre il Nasdaq ha brillato con un notevole +1,19% aggiornando i propri massimi a 26.725 punti. Questa mattina, i contratti futures preannunciano un’apertura altrettanto positiva per il pomeriggio americano.

Materie Prime

Le speranze di pace spingono il petrolio a un brusco ribasso, con il Brent che scivola sotto i 95 dollari al barile, un vero sollievo per l’inflazione. Rintracciano anche i metalli preziosi.

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione 1 Anno (Stima)
Oro (Gold)$ 4.489 / oz– 0,45%Forte rialzo strutturale
Petrolio Brent$ 96,48 / bbl– 3,09%+ 57,97%
Petrolio WTI$ 90,23 / bbl– 3,84%+ 56,71%
Gas Naturale (TTF)€ 46,04 / MWh– 3,36%+ 63,40%
Argento (Silver)$ 75,34 / oz– 2,05%+ 5,76%

Calendario Macroeconomico

L’agenda di oggi si concentra sulla fiducia in Francia e sull’industria in Italia, con uno sguardo all’immobiliare USA nel pomeriggio.

Orario (CET)Evento MacroeconomicoAreaDettaglio e Previsioni
08:45Fiducia Consumatori (Maggio)FRADato Rilasciato: 82 punti, peggiore delle attese (stima 83, precedente 84).
10:00Fatturato dell’Industria (Mensile)ITAIndicatore chiave per le aziende manifatturiere italiane.
13:00Richieste Mutui (Settimanale)USASensore per il mercato immobiliare e per l’impatto dei tassi.
16:00Indice FED di RichmondUSAAtteso a 4 punti (in lieve miglioramento dal precedente 3).

In sintesi: Francia delusa: Il dato peggiore del previsto sulla fiducia dei consumatori francesi (scesa a 82 punti) conferma che il peso dell’inflazione continua a mordere nel Vecchio Continente. Focus Industria IT: Occhi puntati sul fatturato industriale italiano per capire la tenuta dell’export. Immobiliare e Manifattura USA: Nel pomeriggio, i dati su mutui e l’Indice Fed di Richmond daranno il polso della salute dell’economia a stelle e strisce.

Piazza Affari

Piazza Affari vive una mattinata di riacquisti e di forte attenzione su storie societarie specifiche, con una liquidità che sembra premiare i segmenti a media e bassa capitalizzazione. Il Ftse Mib riaggancia quota 50mila punti. In giornata occhi puntati sulle dichiarazioni di alcuni esponenti della Federal Reserve, che potranno fornire indicazioni sull’impatto dello shock energetico sui prezzi al consumo, mentre domani negli Usa e’ atteso il dato sull’inflazione Pce di aprile. Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano il lusso, con Moncler in progresso del 2,56% e Brunello Cucinelli del 2,02%. Ancora bene Amplifon (+2,26%), mentre Stellantis sale del 2,06% dopo la pubblicazioni dei dati sulle immatricolazioni europee di aprile. In evidenza poi StMicroelectronics (+1,74%) in un settore tech galvanizzato dall’exploit di Micron, balzata di oltre il 19% ieri a Wall Street superando i mille miliardi di dollari di capitalizzazione. Cerca di invertire la rotta Ferrati (+1,11%) dopo lo scivolone della vigilia seguito alla presentazione del modello elettrico Ferrari Luce. Deboli invece i titoli energetici, che scontano un prezzo del petrolio tornato a scendere: in calo Saipem (-1,54%), Eni (-1,53%), Enel (-1,28%), Ssnam (-1,25%) e Tenaris (-1,12%).

I titoli italiani in evidenza oggi

  1. Ferrari: È il titolo indiscusso di questi giorni. Ieri l’azione era letteralmente crollata dell’8,4% (bruciando oltre 4,6 miliardi di euro) a seguito della tiepida (e a tratti feroce) accoglienza riservata a “Luce”, la sua prima auto 100% elettrica da 550.000 euro. Critiche esplicite all’estetica e al concept sono arrivate da figure chiave come Luca Cordero di Montezemolo e dal mondo politico. Oggi, tuttavia, il titolo prova a rialzare la testa, attirando l’attenzione dei cacciatori di sconti e segnando un parziale rimbalzo in apertura.
  2. Innovatec ed ESI (Euronext Growth Milan): Fa notizia l’annuncio della fusione per incorporazione di ESI in Innovatec. L’operazione, che si concretizzerà dopo un aumento di capitale, creerà un nuovo polo unificato nel settore delle energie rinnovabili ed efficienza energetica, scatenando fermento sui due titoli.