Ieri sera, nel Parco San Marco la “passeggiata della sicurezza” chiesta dai residenti

Una nuova Passeggiata della Sicurezza si è svolta ieri sera tra le strade e i parchi di Borgo Venezia, dopo le richieste arrivate da alcune mamme e cittadini che hanno segnalato situazioni di degrado, spaccio e insicurezza che coinvolgono anche i loro figli; in particolare hanno denunciato i bivacchi di alcuni individui sempre ubriachi e molesti tra il parco San Marco e i giardini di via Verdi, e proprio ieri sono stati incontrati e simbolicamente “circondati” per fare sentire loro la pressione della Comunità, ritrovatasi ieri nello spirito di difesa del proprio territorio.

Soddisfatto Luca Castellini, di Forza Nuova, che sta promuovendo questa manifestazione pacifica di controllo “popolare” del territorio: «Dopo la chiusura del sottopasso di Porta Vescovo, la “retata” dei Carabinieri proprio ieri a Minerbe ai danni di minorenni probabilmente coinvolti nelle aggressioni dei giorni scorsi, e l’intervento di allontanamento di stamattina a Borgo Venezia, possiamo affermare che la presenza fisica di rioccupazione dei cittadini da risultati tangibili. Le Passeggiate della Sicurezza producono effetti concreti e “liberano” il territorio in una sorta di circolo virtuoso fatto di presenza nelle strade e di intervento istituzionale, sia di sindaci che di forza dell’ordine, sollecitati proprio dall’incedere della cittadinanza nel rioccupare costantemente, fisicamente e pacificamente le proprie strade».

Prosegue Castellini che invita i cittadini a evidenziare le aree di disagio così da organizzare nuove manifestazioni: «Se vogliamo che i nostri quartieri non siano definiti ‘terra di nessuno’ dobbiamo muoverci perché tornino ad essere ‘terra dei veronesi’, ed il modo più veloce è quello di rioccuparli e viverli attraverso la presenza fisica. Camminare insieme è sinonimo di Comunità ritrovata che si accompagna nella necessità di contrapporsi verso chi vorrebbe escluderla, per riprendersi ciò che è di tutti, senza violenza o illegalità, ma di fatto liberando il territorio da degrado ed insicurezza».