Mercati “graziati” da Trump. A Piazza Affari si metabolizzano i guadagni

(Rfg) La giornata di contrattazioni si è aperta con un profondo sospiro di sollievo da parte degli investitori. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha infatti annunciato la proroga a tempo indeterminato del cessate il fuoco con l’Iran, accogliendo le richieste di mediazione
del Pakistan per permettere la formulazione di un accordo di pace unitario. Questa mossa ha disinnescato i timori di un imminente conflitto aperto, ridando fiato agli asset di rischio.
La notizia della tregua estesa ha favorito un avvio in verde per i mercati del Vecchio Continente, sebbene l’entusiasmo iniziale stia lasciando spazio a prese di beneficio e a un cauto consolidamento in tarda mattinata. DAX 40 :Parte in negativo poi si riporta in positivo + 0,06% a 24.285 punti. L’industria tedesca festeggia l’allontanamento dello spettro di una crisi energetica duratura, ma gli investitori restano in attesa di ulteriori rassicurazioni macroeconomiche prima di spingere gli acquisti. CAC 40: Il peggiore listino europeo, – 0,15% a 8.212. Il mercato francese resta spettatore di cosa succede in M.O. FTSE 100 : Scambia in lieve flessione positiva intorno a 10.501 punti (+0,029%). La
borsa britannica sconta la giornata “no” dei propri colossi petroliferi, frenati dall’arresto della corsa del greggio post-tregua. ● FTSE MIB: Dopo un’ottima partenza in positivo (con picchi a 48.098 punti), staziona ora a 47.888 punti (-0,026%). Piazza Affari metabolizza i guadagni e viene frenata da specifici “profit warning” nel settore salute e dalle fisiologiche vendite su alcuni titoli energetici, bilanciando il calo dello spread BTP-Bund. Ieri Wall Street ha archiviato una seduta di flessione, con l’S&P 500 che ha chiuso a 7.100,43 punti (-0,57%) e il Nasdaq 100 sceso a 26.479 punti (-0,42%). L’annuncio della tregua è giunto a mercati chiusi, spingendo però al ialzo i contratti futures per la sessione odierna, preannunciando un avvio positivo per il pomeriggio americano.

Materie Prime

La proroga del cessate il fuoco ha calmierato i mercati energetici.

Calendario Macroeconomico

L’agenda di oggi è dominata dai fortissimi dati sull’inflazione del Regno Unito, che sorprendono in rialzo.

Piazza Affari trainata da Saipem e Prysmian

Piazza Affari vive una mattinata all’insegna della tranquillità post-tempesta. Prysmian scatta in testa al listino principale a +2,5%, seguita da Saipem (+1,6%) nel grafico qui sopra che beneficia dell’effetto conti e dei nuovi contratti acquisiti per esplorazioni in nuovi giacimenti. Acquisti anche su Stellantis (+1,1%) e St (+1,3%). Rimbalza la Difesa dopo i cali di ieri con Avio (+0,9%) e Fincantieri (+0,7%), piu’ cauta Leonardo, sulla parita’. Non bastano a Moncler i ricavi del primo trimestre sopra le attese: il titolo scivola in coda al listino a -2,5%. Vendite anche su Amplifon (-1,1%) e Diasorin (-1,4%). ‘Se la guerra si fosse conclusa velocemente saremmo allo 0,5% del Pil, se continuassimo così’ per ancora altri tre mesi saremmo a uno zero, se arriviamo a fine anno al rischio di recessione noi abbiamo quasi la certezza di arrivarci’ dichiara il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.

Un mese di guerra nel Golfo: chi sta pagando i conti?

Nonostante il clima di profonda incertezza e le forti turbolenze innescate dall’escalation del conflitto in Iran , i principali listini azionari europei hanno dimostrato una straordinaria resilienza, riuscendo ad archiviare un mese decisamente positivo . A guidare i rialzi è stata
senza dubbio Piazza Affari, con il FTSE MIB che ha messo a segno un eccezionale +10,85%. Ottime performance anche per la borsa di Francoforte, dove il DAX è cresciuto del +7,30%, seguita a ruota dal listino di Parigi con il CAC 40 in progresso del +6,46%. Infine,
anche il mercato britannico ha partecipato al trend rialzista generale, permettendo al FTSE 100 di chiudere il mese con un solido +6,11%.
Lo Stoxx 600, indice azionario composto da 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, è cresciuto del 6,94%. Quindi chi sta veramente pagando questo conflitto?