Mercati in attesa delle mosse di Christine Lagarde

(RFG) I mercati europei si svegliano in lieve rialzo, con Milano che tenta fin da subito l’allungo. L’attenzione degli investitori è completamente catalizzata sull’imminente riunione della Banca Centrale Europea (BCE) prevista per domani e, soprattutto, sull’attesissimo dato sull’inflazione americana in uscita nel primo pomeriggio. Sullo sfondo, restano costantemente monitorati i delicati equilibri geopolitici in Medio Oriente, con gli operatori che sperano in un rapido accordo tra USA e Iran nonostante i recenti attacchi incrociati della notte. La seduta nel Vecchio Continente si apre senza scossoni eccessivi, con le principali piazze che viaggiano intorno alla parità ad eccezione del mercato italiano:
FTSE MIB: È l’assoluto protagonista, segnando un solido +0,49% a 50.522 punti. Piazza Affari sovraperforma il resto d’Europa, sostenuta in modo massiccio dalle persistenti ed enormi speculazioni sul “risiko” bancario domestico e dal forte balzo dei titoli tecnologici.
DAX 40: Segna un -0,28% a 26.365 punti. Il listino tedesco apre in positivo ma poi crolla in territorio negativo.
● CAC 40: Apre poco mosso intorno alla parità (+0,04%). Gli investitori transalpini restano alla finestra, preferendo non prendere posizioni di rilievo prima delle cruciali decisioni di politica monetaria della BCE.
FTSE 100: Scambia pressoché piatto, con un modesto -0,03% a 10.224 punti. La piazza britannica fatica a trovare una direzione precisa, zavorrata dalle prese di beneficio sulle aziende estrattive in scia al forte calo odierno dei prezzi petroliferi.
A Wall Street, la seduta di ieri (martedì) ha visto gli indici principali chiudere con il fiato corto e con evidenti rotazioni settoriali. Il Nasdaq 100 ha registrato la performance peggiore, cedendo quasi l’1% e scendendo a 25.679 punti, penalizzato dalle vendite su giganti tecnologici come Apple e Microsoft. L’S&P 500 ha chiuso in leggero calo a 7.386 punti, mentre il Dow Jones ha strappato un debole segno più (+0,17% a 50.872 punti). Per l’apertura di oggi pomeriggio si attende un’altissima volatilità.

Materie Prime

Questo l’andamento delle principali materie prime

Materia PrimaValore AttualeVariazione Ultime 24hVariazione Ultimo Anno (YTD)
Oro$ 4.170 / oz– 2,15%– 3,33%
Petrolio Brent$ 91,49 / bbl+ 0,06%+ 50,20%
Petrolio WTI$ 88,11 / bbl– 0,07%+ 53,39%
Gas Naturale (TTF)€ 49,17/ MWh+ 1,02%+ 74,88%
Argento$ 63,59 / oz– 2,53%– 10,11%

Calendario Macroeconomico

10:00 Produzione Industriale (Mensile e Annuale) ITA L’ISTAT diffonde i dati vitali per la manifattura tricolore; il dato mensile è atteso sulla parità (0%).
13:00 Richieste Mutui (Settimanale) USA Sensore per la tenuta del mercato immobiliare americano rispetto ai tassi attuali.
14:30 Prezzi al Consumo – Inflazione (CPI) uSA L’evento del giorno: il dato annuale è atteso in preoccupante rialzo al 4,2% (dal 3,8% precedente).
16:30 Scorte Settimanali di Petrolio Greggio USA Aggiornamento sulle giacenze di barili americani.
In Sintesi:
● L’incubo Inflazione negli USA: Alle 14:30 l’indice CPI ci dirà quanto l’aumento dei costi dell’energia si sia riversato sulle tasche dei consumatori americani. Se il dato dovesse confermare la forte accelerazione attesa (+4,2%), la Federal Reserve si troverebbe di fatto costretta a mantenere i tassi di interesse elevati molto a lungo.
● La produzione italiana: Alle ore 10:00 i dati sull’industria nazionale faranno luce sullo stato di salute delle nostre fabbriche.

Focus mercato italiano, Telecom Italia TIM e STMicroelectronics

A Milano, il clima attendista globale viene spazzato via da una fortissima attività legata a specifiche storie societarie e al fermento nel settore del credito, che da solo riesce a spingere al rialzo l’intero listino milanese. Sullo sfondo, lo spread BTP-Bund viaggia stabile in area 75 punti base, offrendo tranquillità al nostro debito pubblico.

STMicroelectronics (STM): nel grafico qui sopra, l’azienda italo-francese produttrice di semiconduttori scatta in cima al listino principale, mettendo a segno in avvio di seduta un vigoroso balzo del +3,07%. Il titolo recupera finalmente slancio dopo alcune sedute negative, intercettando forti flussi in acquisto.

Telecom Italia TIM: La compagnia telefonica vive una giornata molto importante sul fronte dell’affidabilità finanziaria. L’agenzia S&P Global Ratings ha infatti migliorato il rating creditizio dell’azienda, innalzandolo a “BB+” dal precedente “BB”. Si tratta di una promozione che indica un progressivo e vitale avvicinamento alla prestigiosa categoria “investment grade”, rassicurando il mercato sulle manovre di abbattimento del debito.